
Il Centro Studi Economici per il Pieno Impiego (CSEPI) è un’associazione dedicata alla ricerca e all’analisi critica dei paradigmi macroeconomici contemporanei, con particolare attenzione alle dinamiche monetarie, alle disuguaglianze sociali e alle contraddizioni strutturali del sistema capitalistico. La nostra visione teorica si fonda sulla sintesi tra l’analisi marxiana delle dinamiche sociali ed economiche e la tradizione teorica che si sviluppa dal pensiero di Keynes, arricchita dai contributi fondamentali di autori come Kalecki, Robinson, Kaldor e Minsky.
La nostra prospettiva si basa sul principio secondo cui la produzione si adegua alla domanda e non ai vincoli dell’offerta, sia nel breve che nel lungo periodo. Questo fondamento teorico è centrale per comprendere le dinamiche economiche e le crisi sistemiche, e si contrappone alla visione neoclassica, che invece enfatizza i vincoli dell’offerta e l’equilibrio di mercato. Adottiamo inoltre una concezione del tempo storico dinamico, in cui le decisioni economiche sono influenzate dall’irreversibilità temporale e dalle aspettative sul futuro, piuttosto che da un’astrazione logica di equilibrio.
La metodologia di ricerca del CSEPI integra l’analisi dei rapporti di produzione e delle dinamiche di classe con gli strumenti analitici della macroeconomia moderna. Seguendo l’impostazione di Kalecki, studiamo come il grado di monopolio e il potere contrattuale delle classi sociali influenzino la distribuzione del reddito e i margini di profitto. Il pensiero di Minsky ci guida nell’analisi dei meccanismi che conducono all’instabilità finanziaria e alle crisi sistemiche, con particolare attenzione al ruolo del debito e della speculazione. La nostra analisi si concentra inoltre sui modelli di crescita che evidenziano il ruolo centrale dell’investimento nel determinare lo sviluppo economico.
La nostra visione della pianificazione economica riconosce il ruolo attivo dello Stato nel coordinamento delle attività produttive. Proponiamo una programmazione sistematica degli investimenti pubblici, orientata a obiettivi sociali, che superi le inefficienze e le disuguaglianze generate dai meccanismi di mercato. Lo Stato deve garantire la piena occupazione attraverso politiche fiscali e monetarie espansive, esercitando al contempo un controllo pubblico sui mercati finanziari per prevenire l’instabilità sistemica.
CSEPI sviluppa una critica radicale al paradigma neoclassico dominante, che si fonda su presupposti irrealistici come l’iper-razionalità degli agenti, l’equilibrio di mercato e la neutralità della moneta. Al contrario, il nostro approccio riconosce l’importanza delle istituzioni, del potere e dell’incertezza fondamentale nelle dinamiche economiche.
Il nostro obiettivo ultimo è contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo alternativo, fondato su una pianificazione economica democratica e scientificamente orientata. Attraverso la ricerca, il dibattito pubblico e la proposta di politiche economiche innovative, ci impegniamo a dimostrare come sia possibile superare le contraddizioni del capitalismo e realizzare una società più equa e giusta, in cui la pianificazione economica diventi strumento di trasformazione sociale e di superamento delle disuguaglianze strutturali.